Nel mondo del packaging, la qualità di un prodotto inizia molto prima della linea di produzione: tutto parte dalla scelta della materia prima. Ma come orientarsi tra le infinite opzioni disponibili?

Ne abbiamo parlato con Lorenzo Gasparini, il nostro esperto nella selezione delle materie prime, che ci spiega come un fornitore qualificato possa fare la differenza e perché la sua esperienza è cruciale per garantire sicurezza, efficienza e sostenibilità.

1. Il ruolo del fornitore: selezionare la materia prima giusta

Domanda: Buongiorno Lorenzo. Ci racconti qual è il tuo ruolo in Ca.Gi. e in cosa consiste la selezione delle materie prime?

“Il mio ruolo consiste nel seguire la produzione dell’articolo destinato al cliente, individuando il materiale più adatto per il confezionamento del prodotto.”

Lorenzo ci spiega che il lavoro parte dall’analisi del prodotto: tipo, ciclo produttivo, modalità di conservazione e caratteristiche della confezionatrice. “Ogni macchina richiede materiali specifici, compatibili con l’alimento contenuto, per garantire una confezione finale sicura ed efficace.

Il suo compito si integra costantemente con il reparto qualità, per selezionare soluzioni sicure, sostenibili e commercialmente valide, e per verificare che ogni fornitore fornisca le certificazioni e la documentazione tecnica necessarie. Solo così il prodotto finito può essere immesso sul mercato integro e conforme alle normative.

2. Le sfide del mercato del packaging

Domanda: Il mercato delle materie prime per il packaging è vasto e in continua evoluzione. Quali sono le principali sfide che affrontate quando dovete scegliere un nuovo fornitore o un nuovo materiale?

“Il mercato del packaging è in continua evoluzione, non solo per i materiali disponibili, ma anche per le nuove esigenze del consumatore finale.”

Oggi un imballaggio deve essere più di un semplice contenitore: deve garantire sicurezza, funzionalità e sostenibilità, adattandosi anche alle nuove abitudini di consumo, come le confezioni monoporzione o i contenitori per il delivery.

A queste esigenze si aggiungono sfide specifiche legate alla sicurezza alimentare: con l’aumento di persone celiache o con altre intolleranze, tutta la filiera, incluso il packaging, deve garantire l’assenza di contaminazioni.

“Ogni materia prima ha caratteristiche specifiche, e anche fornitori dello stesso materiale possono differire enormemente in termini di qualità e modalità d’impiego. Il nostro lavoro consiste nell’analizzare, testare e verificare ogni materiale, così da produrre articoli che garantiscano integrità e sicurezza del prodotto.”

3. Come valutiamo un materiale

Domanda: Quali sono i criteri fondamentali che utilizzate per valutare un materiale? Quali test o certificazioni verificate prima di selezionare un prodotto?

“Prima dell’impiego, tutte le materie prime vengono testate e confrontate tra diversi fornitori, per individuare il miglior equilibrio tra qualità, macchinabilità e documentazione.”

I materiali vengono selezionati seguendo criteri chiari:

  • Reperibilità rapida per rispondere tempestivamente alle richieste dei clienti
  • Certificazioni complete (BRC o altri standard riconosciuti per i materiali a contatto con alimenti)
  • Schede tecniche e dichiarazioni di conformità
  • Confronto tra fornitori per individuare la soluzione migliore
  • Aspetto economico, per garantire qualità a prezzo competitivo
  • Affidabilità del fornitore, monitorata tramite questionari, visite e verifica delle non conformità

4. Problemi comuni in produzione e come li risolviamo

Domanda: Può capitare che un cliente si rivolga a voi con un problema tecnico sulla linea di produzione. Quali sono i problemi più comuni e in che modo una materia prima di qualità può risolverli?

“I problemi più comuni che i clienti riscontrano in produzione riguardano soprattutto aspetti di natura meccanica, come difetti di saldatura o fenomeni di delaminazione dei materiali, trattandosi nella maggior parte dei casi di poliaccoppiati.”

Altri problemi frequenti includono errori nelle fasi di taglio o di ribobinatura delle bobine, che possono compromettere la produzione se non gestiti correttamente.

In questi casi, il nostro approccio è sempre orientato alla soluzione:

  • Quando possibile, il materiale difettoso viene ritirato, ricondizionato e restituito al cliente.
  • Se il recupero non è fattibile, il materiale viene smaltito in modo sicuro.
  • Se il problema deriva da un difetto strutturale del materiale, analizziamo attentamente l’origine del problema e sostituiamo il lotto non conforme.
  • Quando la responsabilità è del fornitore, quest’ultimo interviene direttamente fornendo un lotto conforme.

“Grazie alla qualità delle materie prime e a un controllo costante, è possibile prevenire e risolvere in modo tempestivo le principali problematiche in linea di produzione.”

5. Innovazione e sostenibilità

Domanda: Oggi la sostenibilità è al centro dell’attenzione. Quali sono le ultime innovazioni che avete selezionato in questo ambito e come aiutate i vostri clienti a orientarsi verso scelte più green?

“Sul tema della sostenibilità c’è ancora molta incertezza: spesso si parla di ‘green’ in termini teorici o di marketing, ma non sempre ciò che viene presentato come sostenibile lo è davvero nella pratica.”

Le soluzioni più concrete e diffuse oggi riguardano materiali riciclati e riciclabili, che, se correttamente smaltiti, contribuiscono in modo reale alla riduzione dell’impatto ambientale.

I materiali compostabili o totalmente green rappresentano un obiettivo importante, ma sono ancora in fase di sperimentazione. In alcuni casi hanno dato ottimi risultati, in altri si sono rivelati meno efficaci in termini di conservazione del prodotto e compatibilità con le linee di produzione.

“Il nostro compito è accompagnare i clienti verso scelte il più possibile ecosostenibili, bilanciando sempre tre aspetti fondamentali: la sicurezza e la conservazione del prodotto, la tutela della salute del consumatore e la sostenibilità economica, perché un imballaggio green deve essere accessibile sia alle aziende che al consumatore finale.”

6. Il valore aggiunto di un fornitore esperto

Domanda: In un mercato competitivo, perché un produttore di imballaggi dovrebbe scegliere un fornitore come voi invece di acquistare direttamente dalla fonte?

“Il mercato degli imballaggi è estremamente vario, competitivo e in continua evoluzione, tra le esigenze dei consumatori e le offerte dei produttori.”

Rivolgersi a un fornitore esperto significa affidarsi a un partner in grado di consigliare la soluzione più adatta a ogni prodotto, selezionare i migliori fornitori e seguire il cliente in tutte le fasi, dalla consulenza pre-acquisto a quella post-vendita.

“Come uno sarto realizza un abito su misura, noi costruiamo l’imballaggio più adatto al prodotto da confezionare.”

A differenza dei produttori, che spesso sono vincolati alla propria gamma e non coprono tutte le soluzioni possibili, un fornitore esperto può offrire una gamma completa di materiali e soluzioni, garantendo che ogni esigenza del cliente trovi risposta.

7. La passione che guida il lavoro

Domanda: Qual è l’aspetto del tuo lavoro che ti appassiona di più?

“L’aspetto del mio lavoro che più mi appassiona è riuscire a trovare materiali e soluzioni che soddisfino davvero i clienti e li supportino nel loro lavoro quotidiano.”

La maggiore gratificazione arriva quando, grazie ai consigli e all’esperienza, un cliente riesce a risolvere un problema o individuare la soluzione migliore.

“La sua riconoscenza non solo conferma che sto percorrendo la strada giusta, ma rende il mio lavoro estremamente appagante.”

Questo è il motore che guida ogni giorno il lavoro di Lorenzo, e che permette a tutta l’azienda di garantire qualità, sicurezza e soluzioni personalizzate ai propri clienti.

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